07.03.2026

Il Banco di Lucca e del Tirreno festeggia l'8 marzo: il numero delle dipendenti donne supera quello degli uomini a livello di Gruppo Bancario

Il Banco di Lucca e del Tirreno, che fa capo al Gruppo La Cassa di Ravenna privato e indipendente dal 1840, festeggia l’8 marzo con un dato significativo: la sostanziale parità tra donne e uomini nel proprio organico, ovvero 25 donne e 30 uomini su 55 dipendenti. Il Banco di Lucca e del Tirreno ha tra l’altro una Vice Direttrice donna ed altre sei donne nei quadri direttivi ed apicali. Nel 2025 la Banca presieduta da Sergio Ceccuzzi e diretta da Andrea Pacifici, ha assunto 7 persone, tre donne e quattro uomini.
A livello di Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna, che comprende oltre alla capogruppo La Cassa di Ravenna ed al Banco di Lucca e del Tirreno, anche Banca di Imola e tre società di prodotti e servizi, questo dato è ancora più significativo perché dal 2025 le donne hanno superato gli uomini: 524 dipendenti donne (in aumento rispetto alle 507 di un anno fa) e 506 uomini (contro 494) sui 1030 dipendenti complessivi (contro 1.001 dell’anno scorso). Le nuove assunzioni del 2025 sono state di 26 uomini e 26 donne, 52 in totale per La Cassa di Ravenna Spa e di 39 donne e 41 uomini a livello di Gruppo Bancario. Sifin e ItalCredi, tra le Banche e Società del Gruppo, sono quelle che contano la percentuale più alta di donne nel proprio organico: rispettivamente 7 donne contro un uomo Sifin, 51 donne contro 35 uomini, ItalCredi, per 86 dipendenti totali. 
Nel percorso complessivo di consolidamento continuo della parità di genere, il Gruppo La Cassa di Ravenna ha visto nel 2025, per la prima volta nella sua storia, il numero di donne superare quello di uomini ed i dati degli ultimi 12 mesi confermano questa tendenza generale, che trova una importante conferma anche tra i dirigenti e gli amministratori. Nel Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna, il numero delle donne è superiore a quello previsto dalla legge. All’interno delle Banche e società del Gruppo, infatti, la Cassa di Ravenna, il Banco di Lucca e del Tirreno e ItalCredi hanno una Vice Direttrice Donna, mentre la Sifin ha una Direttrice donna al proprio vertice. 
La Cassa di Ravenna, che promuove con convinzione e forza la parità di genere sia nello Statuto Sociale di tutte le Banche e Società del Gruppo, sia nelle pratiche aziendali quotidiane, è particolarmente attiva sia nelle attività di sostegno ai progetti per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, sia nella diffusione e nella promozione della conoscenza di questa sensibilità, non solo all’interno delle proprie strutture, ma anche all’esterno. Quest’anno, tra le altre iniziative promosse o sostenute dalla Cassa, vanno ricordate l’emissione di una obbligazione con devoluzione a favore dei Linea Rosa, la sponsorizzazione della Pink Running, evento organizzato per sensibilizzare il pubblico sul tema, l’adesione al progetto ‘Una donna, un lavoro, un conto’ promosso dall’Associazione Bancaria Italiana ed il numero sempre crescente di lezioni di educazione finanziaria nelle scuole di ogni ordine e grado incentrate proprio sul tema della parità di genere. Queste attività ed una crescente rete di servizi e procedure interne a tutela delle dipendenti hanno consentito alle Banche e Società del Gruppo La Cassa di Ravenna, presieduto da Antonio Patuelli e diretto da Nicola Sbrizzi, di conseguire nel 2025 la Certificazione sulla Parità di Genere prevista dalla UNI/Pdr 125/2022 che attesta anche formalmente l’attenzione e sensibilità del Gruppo verso prassi come la neutralità verso il genere delle procedure di selezione, l’equità salariale, la partecipazione paritaria ai percorsi di formazione, l’accesso equo ai percorsi di carriera, la conciliazione tra vita privata e lavorativa, una cultura della genitorialità indipendente dai generi e la prevenzione di abusi e molestie di qualunque genere con meccanismi proattivi di prevenzione, anche anonimi, per contrastare efficacemente situazioni non corrette.
Lucca, 7 marzo 2026

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